giovedì, 30 marzo 2006 | in : chitarre
.............come poter dimenticare il solo di David Gilmour su Confortably Numb?
L’ingresso con le caratteristiche tre note quasi attaccate, l’incedere maestoso, solenne e pur tuttavia dolce della prima parte. Quasi sinfonico, quasi beethoveniano.
La ripresa e lo svolgimento del tema nella seconda, con il crescendo che si incattivisce un po’ e la tiratissima conclusione che arriva a sfiorare la drammaticità per poi planare di nuovo a terra.
Anche per un “non fanatico” dei Pink Floyd come me, sono momenti di pura emozione.
Anche per uno che non ha mai messo Gilmour tra i suoi dieci guitar-gods sono memorie definitive.
E non sono stati necessari cinquanta ascolti.
Le note dell’assolo ed il loro trattamento mi si sono scolpite in testa dopo solo due o tre volte.
Che gran cosa, la chitarra.
diamonddog @ 09:49 | commenti (75)(popup) | commenti (75)