mercoledì, 28 febbraio 2007 | in : live in concert
Shakira1Sono andato per vedere dal vivo una delle donne più desiderate del pianeta.
Nonostante un ritardo dovuto a smadonnabili motivi di lavoro ed all’ennesimo incidente in tangenziale sono riuscito a vedere la seconda parte del concerto (unico in Italia) di una delle Dive del momento.
Prima di entrare mi chiedevo se avrei visto una delle tante figlie di Madonna o una delle tante zoccolette inutili che a partire da britney ed a seguire con beyoncè infestano le classifiche di mezzo mondo e le directory delle Immagini nei computer dei ragazzini.
 
Mi sono trovato davanti a (nell'ordine e con mia grande sopresa):
-una Cantante. Direi di buon livello, sicuramente superiore a quello delle sue “colleghe”. Veramente ottima sugli acuti.
-una Performer. Balla e domina il palcoscenico come una ballerina professionista. Pochissimi gli ammiccamenti sessuali, tanta danza del ventre “vera” (all’araba, del resto parte delle sue origini sono lì), molti costumi e colori. Il tutto posto con molta professionalità e calore umano.
-una Ragazza Semplice. Capelli ricci lunghi castano naturale, niente lustrini, niente spacchi vertiginosi, molte canzoni in tenuta “da casa”, maglietta nera, pantaloni lunghi neri, scalza. Niente assolutamente niente spocchia o supponenza. Niente sofisticazioni. Dimostra molto meno dei suoi trent’anni (e canta da quando ne aveva 14!). Se non fosse stata veramente Shakira avrei pensato ad una latina carina di corso Buenos Aires e dintorni. Ma era veramente Shakira.
-una Paesana. Ho visto tante bandiere della Colombia ed anche una del Libano. Uomini e donne chicanos di tutte le età bambini compresi che urlavano su Whenever, wherever, ballavano su Hips don’t lie e piangevano su Underneath your clothes. Una comunità unita e abbracciata come quando probabilmente Renzo Arbore suona a New York davanti ai paisà.
 
Insomma un buon concerto, una buona band, alcune buone canzoni. Un’atmosfera lontana anni luce dall’immagine provocante e sensuale che i media danno di lei per spingere i dischi. Più da festa di paese che da concerto rock. Un personaggio vero che si vede che ha fatto gavetta ed ha studiato.
Poi tornato a casa mi sono acceso su RAI 1 ed ho visto i più pagati d’Italia. Ed ho pensato che da noi di Shakire, purtroppo, non ce n’è manco l’ombra. Adieu.
 
diamonddog @ 10:45 | commenti (62)(popup) | commenti (62)