Ci ho pensato spesso.Poi sono arrivato ad una (temporanea) conclusione.
Gli anni’80, oggi di modissima ovunque (sentire le programmazioni radiofoniche, plis), sono stati dal punto di vista musicale molto ma molto ma molto ricchi.
Solitamente infamati e vituperati, per pacchiano associazionismo con l’imperante edonismo di allora, in realtà il decennio ottanta è quello dove la musica “leggera” esplode.
Esplode dopo la decodifica del punk, ovviamente.
Ma esplode come le bombe a grappolo, in mille direzioni e soprattutto ad "altezza uomo".
Come sia possibile per esempio che la musica mainstream sia un immenso calderone che contiene da League of Nations dei Simple Minds a Gates of Valhalla dei Manowar, da Let’s hear it from the boy di Deniece Williams a Johnny 99 del Boss, da Primary dei Cure a Me and the farmer degli Housemartins, da You spin me round dei Dead or Alive a Beautiful world dei Devo, da Talking to the moon di Don Henley a Undercover of the night degli Stones, da Drowning man degli U2 a Senses working overtime degli XTC, da Chant no.1 degli Spandau a Heartbeat City dei Cars, da Crosseyed and painless dei Talking Heads a Modern Love di David Bowie?
Tanto per finire questa lista che potrebbe divenire chilometrica e sempre più eterogenea.
Prima a mio avviso c’era molta più compostezza. I cosiddetti “generi” certamente erano già stati codificati dalla critica, ma il rock ed il pop erano molto più compatti. Gli Stones erano il rock and roll, Bob Dylan e Springsteen erano i cantautori della "vita vera", più o meno rozzi ma simili, il Pop era solo canzonette, Deep Purple, Sabs e Zeppelin l’ala dura. Eccetera.
Gli anni ’80 sono in ultima analisi il decennio kaleidoscopio.
Variopinti, brillanti, pieni e intensi.
E come in tutte le abbondanze e le abbuffate, c’era anche tanta, forse troppa, fuffa. Ma smettiamola di dire che sono stati vuoti come ho sentito troppe volte.
Vuoto è’ l’unica parola che non è possibile associare a quell’intenso decennio musicale.
PS Quiz: quale gruppo di oggi è riuscito (laddove molti avevano fallito) a recuperare in pieno quello spirito cialtrone e patacca ma anche umano e divertente (e professionalmente ineccepibile) che animava le notti degli anni’80? Si vince il cambio avatar.
diamonddog @ 17:28 | commenti (83)(popup) | commenti (83)




