Vi ricordate quella pubblicità della Yomo (sì cazzo, posso dirlo quanto mi pare qua, Yomo Yomo Yomo Yomo…..mica siamo a Sanremo!) che diceva: “Yomo, c’è la vita dentro” ?Ecco, evidente (e anche un po’ scontato, ma il messaggio era efficace) il riferimento ai fermenti lattici e blablabla.
Talvolta si incontrano delle persone così. Persone vive dentro. Persone che ti comunicano con i cinque sensi che vivono con tutti i cinque sensi, in positivo ed in negativo, e sono vive e attive come i lattobacilli dei probiotici che oggi vanno tanto di moda.
Ma non è così frequente ed automatico, dico, incontrarle.
Spesso siamo avvolti da torme di nichilisti, autodistruttivi, paranoici e maniaco-depressivi.
Spesso anche noi (in senso di noi tutti, non pluralia maiestatis) scivoliamo in tali pericolosi pendii.
Magari faremmo ottima musica, d’altronde il Rock è intriso di crisi. Non esisterebbe senza problemi esistenziali. Senza cuori infranti, amicizie spezzate, che ci sto a fare io al mondo e come posso trovare un pusher aperto dopo le 6 di sera.
Altrimenti si sarebbe rimasti al gioioso Rock and Roll anni’50 (e magari sarebbe stato meglio) tutto sandei-mandei-eppideis.
Ma, musica a parte, la vita con il segno “meno” davanti è proprio una gran cagata.
Ci sono già le disgrazie, la sfiga, il Milan in difficoltà, la reunion dei Police, il caldo afoso e Milano che sono punti fermi da sopportare con grande stoicità.
Figuriamoci il segno “meno”.
Quindi bando ai mugugni.
Grazie, o persona che mi hai telefonato ieri sera trasmettendomi in diretta lo spot della Yomo. L’ho pensato appena ho attaccato: “xxxxyyyyy, c’è la vita dentro.”
Mi auguro un domani di poter essere analogamente utile. E dilettevole.
diamonddog @ 10:41 | commenti (86)(popup) | commenti (86)




