martedì, 27 febbraio 2007 | in : pezzi di me, pelle doca
withersBill Withers. Giuro che di lui non so niente.
Anche perché la musica “black”, tranne rare eccezioni, non è il mio forte.
Ma ci sono due pezzi che mi trasmettono cose inenarrabili, per tanti motivi ma anche solo per la musica in sé.
E mi piace ricordarli perché oggi li ho entrambi in testa.
Il primo inizia con uno dei più bei intro di tastiera che ricordi. Estremamente soffuso, dolce ma un filo malinconico, toccante. Alle sette di mattina con cielo e animo lividi e una voglia urticante di letto è stato un toccasana. Just the two uf us, in coppia con Grover Washington Jr. Un altro illustre semi-sconosciuto per me, ma sicuramente molto bravo anche lui.
Il secondo pezzo è altrettanto, se non di più, famoso. E rappresenta un vertice delle canzoni d’amore difficilmente eguagliabile. La classica canzone che ascolteresti ore e ore di fila. Non dirò occhi negli occhi ecc. perché lo dico troppe volte, però insomma dai il senso è quello. Ovviamente parlo di Ain’t no sunshine.
E con questo vi saluto fino a domani. Quando spero di recuperare un po’ di energie (disperse sulle strade e sulle autostrade di mezza italia purtroppo, non in modi più allegri) per tornare a parlare di Rock. Possibilmente Pesante. E Cattivo. Gene, tira fuori gli artigli, pardon la lingua.
diamonddog @ 12:21 | commenti (19)(popup) | commenti (19)