Ebbene sì.
Io, chitarraio più o meno scellerato, pseudo-metallaro, amante degli eccessi e dei tocchi magici, debbo ammetterlo.
C’è stato un momento nella storia della Musica, più o meno un trentinaio di anni fa, in cui giunse una improvvisa folata di Democrazia.
Finalmente dopo secoli per suonare o comporre un pezzo non abbisognava il diploma in conservatorio di soli 451 anni e 3 mesi.
Finalmente per suonare o comporre non abbisognava aver imparato a memoria tutte le scale del Villa-Lobos o la Marcia Turca del Mozart.
Finalmente finiva l’invidia per quel tuo amico figaccione (sì, quello con la frangia che poi si portava dietro le sdraio con le gnocche) che suonava la chitarra e le canzoni di Battisti intorno al falò e te con altri dieci al coro e al moccolo.
Finalmente nessuno ti poteva chiedere sprezzantemente se sapevi fare il solfeggio, suonare la chitarra, il piano, il contrabbasso o, cazzo, quantomeno l’ocarina.
Con CASIOTONE, il Gran Democratizzatore, qualunque fischiettone della domenica o della doccia, incapace di leggere su un pentagramma, ebbe l’accesso al magico mondo della musica su due dita.
Con CASIOTONE moltissime band si formarono attorno a quel poco di note che immaginavano nella loro fantasia. Senza grilli per la testa, senza altari di sintetizzatori, senza gli eterni chitarra-basso-batteria.
Il CASIOTONE democratizzò veramente la musica e la rese fruibile e suonabile da chiunque.
Andavi a scuola col CASIOTONE. Te lo portavi dietro al cesso e in pizzeria. Ci rifacevi nota-per-nota i pezzi della radio e della discoteca. Ma nessuno ti invidiava perché per tutti era possibile. Per tut-ti.
(sì vabbè anche il Punk ebbe un ruolo concettualmente simile ma almeno un briciolo di strumento e di amplificazione dovevi saperlo)
Con CASIOTONE, modello VL Tone da principianti, bastava inserire la batteria, anche una inquinantissima Superpila zinco-carbone.
Poi dovevi spostare il cursore “on/off” sulla posizione “on”.
Quella I just can't get enough che fece ingiustamente sembrare i Depeche Mode un gruppo di checche allegrotte.
Che non era assolutamente vero!!!! Che erano allegrotte.
(e meno male che poì Clarke se ne andò e il peso della composizione cadde sulle spalle del geniaccio a ricciolo di Martin L. Gore. Che poi i Depeche divennero quella colonna che sono. Ma questa è un’altra storia…..) .
When I'm with you baby, I go out of my head
And I just can't get enough, I just can't get enough




